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Full text of "Don Procopio : melodramma buffo da rappresentarsi nel Teatro del Corso la primavera del 1845"

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: 


0109  5 


DA  RAPPRESENTARSI 


ISSI 


flit 


mnavera 


CON  MUSICA 

GIUSEPPE  MOSCA 

E 


VINCENZO  FIORAVANTI 

PAROLE  DSL  SIGNOR 

CABLO  CAMB  LACCIO 


La  Stampa  eli  questo  libretto  e 
stata  eseguita  dietro  speciale  per¬ 
messo  del  suo  proprietario  Signor 
Gio.  Ricordi  di  Milano . 


N 


MUSIC  LIBRARY 
UHC-CHAPO  HILL 


PERSONAGGI 


ATTORI 


D.  ANDRONICO  -  .  . 

DONNA  EUFEMIA  sua 
Moglie  -  -  *  •  . 

DONNA  BETTINA  )  , 

I  loro 

DON  ERNESTO 

ODOAR.DO  ,  Colonnello  , 
Ospite  di  D.  Andronico 

DON  PROCOPIO  ,  vec¬ 
chio  avaro  -  -  -  - 

PASQUINO  -  -  -  - 


Sig»  Luigi  Parmigiani 

Sig.  Emilia  Spada 

Sig.  Carmela  Marziali 
Acc.  Fil.  di  Roma  , 
Sig.  Luigi  Terrario 
Acc.  Fil.  di  Roma. 

Sig.  Lodovico  Graziami 

Sig.  Carlo  Cambi  aggio 
Acc. Fil. di  Roma,  ec.ec. 
Sig.  Vincenzo  Gobbetti 


CORO  di  Sèrpi  ,  e  Suonatori  . 


Maestro  Direttore 
FEDERICO  DALLARA  Acc.  Fil. 

Maestro  Istruttore  dei  Cori 
FRANCESCO  RONCAGLI  Acc.  Fil. 
Suggeritore 

GAETANO  BUTTAZZONI . 


Primo  Violino  Diretto 

GIUSEPPE  MANETTJ  A.  F.  di  Bologna  e  Roma  cc.  ec. 
Primo  Violino  di  Spalla  e  Supplemento 
Francesco  Schiassi  Acc.  Fil. 

Primo  Violino  de’  Secondi 
Cesare  Danti  Acc.  Fil. 

Prima  Viola 

Filippo  Donatutti  Acc.  Fil. 

Primo  Violoncello  al  Cembalo 
Carlo  Parisini  A.  F.  di  Boi.  e  Roma. 

Primo  Contrabasso  al  Cembalo 
Luigi  Bortoloiti  A.  F.  di  Boi.  e  Roma. 

Primo  Flauto 
Domenico  Gigli  Acc.  Fil. 

Primo  Oboè  e  Corno  Inglese 
Baldassarre  Centroni  A.  F.  di  Bologna  e  Roma  ec. 
Primo  Clarinetto 
Serafino  Vegetti  .  Acc.  Fil. 

Primo  Corno  da  Caccia 
Giuseppe  Simoni  Acc.  Fil. 

Prima  Tromba 

Gaetano  Drizzi  A  F.  di  Boi- e  Roma. 

Primo  Fagotto 

Gaetano  Manganelli  A.  F.  di  Boi.  e  Roma. 
Primo  Trombone 
Leonardo  Toschini  Acc.  Fil. 

CON  ALTRI  PROFESSORI  DELLA  CITTA’. 


5 


ATTO  PRIMO 

SCENA  PRIMA  . 

Atrio  che  mette  al  Palazzo  di  Don  Andronico 
con  veduta  di  campagna  e  collina  praticabile. 

Coro  di  Servi  ,  indi  Don  Andronico  e 
Donna  Eufemia  altercando  Jra  loro . 

Coro  Cjfran  piacer  sono  i  sponsali 

Quando  i  sposi  sono  uguali  ; 

Ma  un  vecchiaccio  a  una  ragazza 
Maritare  è  crudeltà  . 

Se  la  sposa  non  impazza 

Per  lo  meno  creperà/  (si  ritirano  in  di - 
Euf.  Voi  non  siete  che  suo  zio...  sparte  ) 

And.  Ma  il  padron  voglio  esser  io.... 

Euf.  Siete  un  tanghero  ostinato... 

And.  Ma  lo  sposa  e  destinato!... 

Euf.  A  un  avaro,  a  un  finanziere!... 

Poverina  fa  pietà. 

And.  Questa  volta  il  mio  volere 
Voglio  fatto  e  si  farà. 

Coro  (Quel  che  dicon  di  sapere 
Avrei  gran  curiosità.) 

SCENA  IL 

Pasquino  e  detti  . 

Pàs.  D’  un  forastier  l’arrivo 

L5  avviso  mio  precede. 

Che  a  tutti  di  voi  chiede 
E  in  breve  qui  sarà. 

And.  Ah  ah  ,  quest’  è  P  amico. 


6 


Euf. 

Che  sia  il  nipote  io  temo. 

Pas. 

Fra  poco  lo  vedremo. 

And.  e 

Euf.  Fra  poco  si  saprà. 

And. 

Già  quel  che  ho  detto  ho  detto 

Euf. 

Se  siete  un  sciocco,  un  matto. 

And. 

M’  impegno  per  dispetto... 
Vedrem  che  nascerà. 

Euf. 

Coro 

La  furia  va  crescendo. 

Pàs. 

Ma  non  vi  riscaldate... 

And. 

Lo  voglio  lo  pretendo/ 

Pas. 

Ma  troppo  v’  alterate... 

Cono 

La  scena  e  proprio  comica 

Da  ridere  mi  fa. 

And. 

Rodetevi,  arrabbiatevi  , 

Che  nulla  gioverà  ; 

Non  cedo  questa  volta  , 

Non  cangio  volontà. 

Euf.  Rodetevi  ,  arrabbiatevi. 

Che  nulla  gioverà. 

Bettina  questa  volta 
Di  duolo  creperà. 

Pàs.  Calmatevi,  guardatevi, 

D?  usar  pubblicità  ; 

Con  11  emina  un’  altra  volta 
Di  più  si  parlerà. 

Coro  Scostiamoci  ,  lasciamoli 

In  piena  libertà  ; 

Già  il  lutto  un  po’  alla  volta 

Col  tempo  si  saprà  .  ( Coro  parte ) 

SCENA  III. 

Don  Azdronico,  Donna  Eufemia  e  Pasquino 

Pàs.  ,, Scusatemi ,  signori  , 

„Ma  in  presenza  di  tanti  servitori 

,,Par  che  non  vada  ben  far  questo  chiasso  . 

And.  ;,!Non  voglio  al  mio  voler  contraddizione  $ 


,, Finalmente  ,  lo  sposo  è  un  gran  riccone  ; 

,,Se  giovane  non  è,  poco  m’importa: 

,,So  quel  che  dico  $  e  poi  voglio  cos’i  ... 

,,E  quando  dico  voglio 

,,Due  volte  mai  di  replicarlo  io  soglio  . 

Euf.  ,,Fate  come  vi  par...  io  son  sua  zia, 

,, Posso  dir  che  è  una  vera  tirannia  . 

And.  Orsù  meno  parole  : 

Preparatevi  in  breve 

Lo  sposo  ad  onorar  come  si  deve  . 

Tu  Pasquino  previeni  mia  nipote...  (Pas  per 
Sento  rumor  ,  osserva  eh’  è  successo,  partire) 
Pàs.  Poter  del  mondo  è  desso  . 

And.  Chi  ? 

Pàs.  Don  Ernesto,  il  caro  padroncino. 

And.  Possibile  davver  ! 

Euf.  (  11  ciel  volesse  !  ) 

And.  Da  un  si  lungo  viaggio  7-3 

Ritornato  si  presto  ?  ... 

Pàs.  Eccolo  ... 

E  uf.  Caro  Ernesto  !  ... 

SCENA  IV. 

Ernesto  da  viaggio  e  Detti  . 

Ern.  Finalmente  v’abbraccio... 

And.  Vieni  al  mio  sen  ... 

Ern.  Qual  gioia  io  provo  adesso  a  voi  vicino!  (  si 
La  mia  cara  sorella  ...  abbracciano  ) 

And.  Fra  poco  la  vedrai...  ma  tu  per  bacco 
M  i  sei  si  bello  e  vispo  divenuto 
Che  quasi  non  t’avrei  riconosciuto* 

Hai  tu  fatto  giudizio  ?  (ridendo') 

Ern.  Caro  zio  ,  anche  troppo  ... 

Mi  son  cambiato  allatto  . 

E  voi  mia  cara  zia 
Ringiovanita  siete  di  dieci  anni  . 


8 

Euf.  Taci  ,  taci  ,  briccone  .  (  scherzosa  ) 

Ma  tu  stanco  sarai  ? 

Ern.  Oibò  :  io  sono  avvezzo  a  camminare 
Più  ancora  cT  un  lacchè  ; 

Questi  viaggi  a  molto  m'  bau  giovato  . 
Conosco  un  po’  di  tutto  ... 

Di  tutto  me  ne  intendo. 

And.  Da  ver  me  ne  congratulo  $ 

Per  altro  io  vorrei  del  tuo  sapere 
Conoscere  una  prova  ... 

Ern.  Permettete 

Ch’  io  tosto  ve  la  mostri  ,  e  stupirete  . 

Ho  girato  tutto  il  mondo 

Quanto  è  lungo,  largo  e  tondo. 

E  pretendo  ,  si  signori  , 

Di  saper  di  tutto  un  po'. 

Son  andato  sin  di  fuori 

Della  terra  qualche  miglio  , 

Ove  1’  uom  con  suo  periglio 
Un  sorbetto  restar  può. 

Ilo  studialo  sulle  usanze. 

Sulle  mode  e  costumanze 
D’  ogni  popolo  e  nazione  . 

Io  di  tutto  so  parlar  . 

Posso  dirvi  in  conclusione 

Che  son  uom  d’alta  sapienza. 

Che  son  1  arca  della  scienza, 

E  lo  voglio  a  voi  provar. 

Per  esempio  1'  Alemagna 

Ha  il  Danubio  che  la  bagna  , 

Son  sue  genti  tutte  pace 
E  vi  dicon  sempre  ja  . 

II  Bri  tanno  spesso  tace  , 

Per  dar  pugni  non  ha  pari  , 

Ma  le  donne  ,  amici  cari  , 

Son  le  Dee  della  beltà  . 

Per  dir  si  dicon  j  es  , 

Ma  vedete  stravaganza 


9 


Che  negando  hanno  1’  usanza 
Come  noi  di  dir  di  no  . 

11  Francese  ognor  saltella. 

Ha  volubile  favella  , 

Ha  il  charmant  sul  labbro  ognora  , 
E  vi  dice  sempre  oui  . 

La  Francese  olezza  ,  odora  , 

Prezza  gli  abiti  e  la  moda  , 

Ma  che  amor  il  cor  le  roda 
Quasi  mai  non  giunge  il  di  . 

E’  la  Spagna  un  saliscendi . 

Ove  r  esca  al  sol  accendi  , 

Là  ciascun  è  cavaliero 
Non  si  sente  che  Don  Don . 

La  chitarra  ed  il  salterò 
Suonar  odi  in  ogni  loco 
E  le  donne  tutte  fuoco 
Non  farebber  che  cantar  . 

Amici  cari 
Se  viaggiate  , 

Da  me  imparate 
Come  si  fa  . 

In  Alemagna 

Son  tutta  pace  , 

La  donna  tace 
E  dice  ja  . 

In  Inghilterra 

Col  jès  in  bocca 
L’  oro  li  fiocca 
Di  qua  di  là  . 

E  con  quest’  oro 
Se  in  Francia  vai  , 

Non  sentirai 
Che  oui  che  oui  . 

Il  Don  in  Spagna 
T'  apre  il  sentiero  j 
Il  cavaliero 
Accetta  e  dà  . 


Dolce  e  gentile  , 

Coi  Don  col  Don 
Sonoro  e  tondo  , 

Col  ja  col  ja 
Largo  e  profondo  , 

Coi  yès  col  yès 
Alla  Dandy  . 

Da  per  lutto,  amici  cari, 

Vi  faran  buona  accoglienza  , 

E'  la  chiave  della  scienza 
Don  ,  yès  ,  ja  ,  oui  . 

And.  Ma  bravo  ,  ma  bravissimo  ! 

Tu  mi  sembri  un  novello  Cicerone  . 

Ern.  Gran  frutto  della  mia  erudizione 
Lasciam  questi  discorsi  : 

Vor  rei  veder  Bettina 
La  mia  cara  sorella  , 

Che  fu  sempre  con  ine  tanto  amorosa. 

And.  Quest’ oggi  per  1’  appunto  si  fa  sposa  . 

Ern.  Davvero  ?  oli  qual  piacere  1 
E  lo  sposo  chi  è  ? 

Euf.  E  un  finanziere  ... 

And.  Un  riccone  ,  e  Bettina 
Sarà  felice  al  certo  . 

Ern.  Lo  credo;  per  l’appunto  * 

So  quanto  1’ amavate. 

Euf.  (  B  ramo  parlarti  ;  orsù  vieni  un  istante 

Nel  gabinetto  mio}.  ( piano  ad  Ernesto') 
Ern.  Mi  ritiro  per  or  . 

And.  Nipote,  addio.  ( partono  tutti) 

SCEiNA  V. 

Sala  con  tre  porte,  una  nel  mezzo  e  due  laterali* 

Bettina  sola. 

E  paga  non  sarai  barbara  sorte 
Di  tanti  affanni  ,  e  tanti  ! 


Calmati  o  cruda  ,  o  a  morte 
Precipitar  mi  fai  ,  nel  fior  degli  anni!... 
Mori  r  mi  sento  il  core.,.* 

E  troppo  strazio  un  disperato  amore. 

M’  innamorò  ccl  guardo 
Col  tenero  sorriso  , 

E  il  cor  da  me  diviso 
Per  sempre  m’  involò  . 

Invan  1’  adoro  ,  ed  ardo 
Spero,  sospiro  invano, 

Un  crudo  la  mia  mano 
Ad  altri  destinò  . 

Fino  all’  estremo  palpito  , 

Fino  all’  estremo  accento  , 

Che  solo  per  te  spasimo 
Quest’  alma  a  te  dirà  . 

Se  lungi  sei  ,  spariscono 

La  calma,  ed  il  contento... 

Ah  uo  !  lasciarti  e  vivere 
L’  anima  mia  non  sa  . 

SCENA  VI. 

Odojrdo  e  eletta  . 

Bet.  Misera  ,  che  farò  ? 

Se  il  fato  mio  crudel  ,  V  ingrata  sorte 
Mi  condanna  a  un  malor  peggior  di  morte 
Che  mai  sarà  di  me  ! 

Coll’  imeneo  funesto 
Che  mi  comanda  un  barbaro  tutore 
Ogni  speme  s’  invola  a  questo  core  . 
Sventurato  Odoardo  ! 

Odo. Che  fia  mio  bene/...  parla  ,  eccomi  a  te. 

Bet.  Ah  perduti  noi  siano. ...  oggi..,,  infelici  / 
Divisi....  ambo  sarem.... 

Odo.  Stelle  ,  che  dici  ! 

Bet,  Ab  sì  mio  beue  !  il  perfido 


I  2 

Crudel  destin  li  ranno  . 

M’opprime  il  cor  d’affanno, 

M’  uccide  di  dolor  . 

Odo.  Che  dici  mai  ?  Deli  placali  , 

Dea  te  lo  esigo  e  voglio  , 

Temprar  saprò  il  cordoglio  , 

Parla  mio  dolce  amor  . 

Bet.  Oggi  da  te  lontano.... 

Sposa  ad  un  altro  andrò.... 

Odo.  Ad  altri  la  tua  mano!... 

So  ben  quel  che  farò  . 

Bet.  Come?  che  tenteresti? 

Ah  tu  tremar  mi  fai  ! 

Odo.  Anima  mia  vedrai 

Se  in  petto  io  tengo  un  cor . 

Bet.  Forse....  ah  non  è  inganno.... 

T’  accieca  il  tuo  furor  . 

Odo.  lo  morirò  d’  affanno 

M  ucciderà  di  dolor  . 

Or  che  dividermi  da  te  degg’  io  . 

In  preda  lasciami  al  furor  mio  , 
Non  posso  esistere  senza  di  te  . 

Bet.  A*  tuoi  sdegnosi  feroci  accenti 

Mille  dubbiosi  presentimenti 
M'  ingombrali  1’  anima  ,  tremo  per 
Odo.  Addio.,. 

Bet.  T’  arresta  —  non  partirai 

Se  manifesta  —  non  renderai.,. 
Odo.  Lascia  che  io  parta  — -  tutto  saprai. 

Non  c’è  più  speme  —  non  v’  è  pie 
Cotanto  strazio  —  si  finirà  . 

Bet.  Ah  qual  delirio  invade 

La  mente  tua  smarrita  E 
Eppur  il  cor  m’  addita 
Di  speme  un  lampo  ancor . 

Odo.  In  questo  istante  almeno 

Di  tormentarmi  cessa  , 

Più  non  versarmi  in  seno 


i3 


Vane  lusinghe  ancor  . 

„Bettina  ,  è  dunque  ver  1’  esser  ci  è  tolto 
nCora’  io  mi  lusingai  ,  per  sembre  uniti  ? 

Bf.t.  „  Ah  pur  troppo  mio  ben ,  noi  siam  traditi. 

SCENA  VII. 

Ernesto  e  datti . 

Ern.  „(Che  veggo?...  qui  in  disparte  vo’  ascoltar .  ) 
Odo.  „E  chi  è  il  rivale  indegno 

,,Che  un  tanto  bene  ad  usurparmi  aspira  ? 

,, Dovrà  con  me.... 

Bet.  „Qui  intempestiva  è  1’  ira  . 

Odo.,, Ma  libera  non  sei  ?  della  tua  mano 
,,  Chi  ti  vieta  il  dispor  ? 

Bet.  Pur  eh’  io  lo  brami  , 

,,So  che  lutto  potrei  ;  ma  priva  ancora 
,,Del  genitor ,  mi  vuol  soggetta  ,  oh  Dio  / 
MUn  principio  d’  onore 

„Ad  uno  zio  ingiusto  ,  a  un  barbaro  tutore  • 
Ern.  ^(Poverina  ,  pur  troppo  eli’  ha  ragione  ; 

,,Per  un  istante  voglio 
,, Finger  severità/) 

Odo.  Dunque  a  un  cenno  crudel  ,  indifferente  , 

Tu  già  pensi  obbedir  ? 

Bet.  Ingrato  )  e  credi 

Ch'io  ti  possa  lasciar?...  Fosse  pur  quello... 
Ern.  E’  permesso  d’entrar  ? 

Bet.  (Ciel/,..  mio  fratello!) 

Ern.  Non  m'abbracci?...  Da  me  fuggi  lontano? 

Scordata  già  ti  sei  del  tuo  germano  ? 

Bet.  Ah  no'  mio  caro  Ernesto...  ( correndo  nelle 

Forse...  già  tutto  udisti...  sue  brac .) 

La  speranza...  il  timor... 

Ern.  Non  ti  capisco 

Bet.  Ah  tu  non  vuoi  capir  / 

Ean.  Spiegati  meglio ... 


in 


*4 

Ma...  chi  è  questo  signore?...  (volgendosi  ad 
Odo.  Inutile  è  il  celarsi,  io  sono  il  Conte  Od  ) 
Od  oardo  Franville  ,  colonnello 
Del  sesto  reggimento. 

Vostra  sorella  adoro,... 

Bet.  Fratcl  /  ...  questi  è  il  mio  bene,  il  mio  tesoro. 
Ern.  Come!...  come!...  via  parlate,  ( Jingendo 

Questo  arcano  palesate  .  collera ) 

Odo.  In  segreto  io  vel  confido...  (mesto  assai) 

Ern.  (Poverin  ,  di  gusto  io  rido  •) 

Bet.  Via  non  far  ([nel  brutto  viso , (ad  Ern.  sup - 

Ci  consoli  un  tuo  sorriso.  plichevole) 
Ern.  Far  l’amor?  ( burbero  a  Bettina  ed  Odo.) 

Odo.  c  Bet.  U  ho  detto  già  , 

E  non  c’  è  difficoltà  . 

Ern.  La  mia  testa  è  un  Mongibello  , 

Già  galoppa  il  mio  cervello  ... 

Questo  affare  non  pensalo 
E’  assai  serio  e  disperato  : 
lo  per  me  non  me  ne  impiccio 
Qualchedun  ci  penserà. 


Bet.  e 

Mi  sedusse  il  cieco  amore 

Nell’  offrir]0  a  sguardi  miei  , 
la  ° 

E  fu  allora  che  perdei 

Del  mio  cor  la  libertà  . 

Odo. 

Ern. 

Non  sapete  eli’  è  promessa  ? 

Odo. 

Si  ,  ma  ancor  non  è  spesata  ... 

Ern. 

A  me  par  la  cosa  islessa  ... 

Bet. 

Mi  si  vuol  sacrificata  ... 

Ern. 

(Ah  pur  troppo  eli’  ha  ragione  , 
Un  ripiego  io  vo’  trovar). 

Come  v’  innamoraste  ? 

Odo. 

Non  ve  lo  so  spiegar . 

Tutto  già  dissi  or  ora 
A  voi  gentil  signore... 

Di  più  non  so  ripetere  ... 

Solo  confida  il  core...  (esitando  a  spiegar .) 


Ern. 

Odo. 


Ern. 


Bet. 


Odo. 

Ern. 

Odo. 

Bet. 

Ern. 

Bet.  e 

Odo. 


Ern. 


Bet. 


Ern. 


Ebben  ?  via  proseguite  ..? 

Che  a  un  innocente  amore 
Non  iiiegherete  d’  essere 
Valido  prolettor. 

Farla  mia  sposa  io  bramo  , 

Son  cavalier  d’  onor  . 

Adagio  col  sposare  ... 

Un  altro  ha  da  arrivare  . 

Caro  fratei  ,  per  onesto 
A  te  mi  affido  e  spero  $ 

Sei  furbo  ,  attento  e  lesto 
Sensibile  e  sincero  . 

A  te  mi  raccomando  , 

Proteggi  il  nostro  amor  . 

A  voi  mi  raccomando 
Siatemi  prolettor  . 

L’affare  è  delicato  !... 

A  voi  son  affidato 
Consolaci  una  volta... 

Lasciatemi  pensar  . 

Un  raggio  di  speme 
Mi  brilla  nel  petto  , 

Quest’  alma  che  geme 
Può  ancor  respirar. 

Tergi  le  lagrime  ,  mio  dolce  amore  , 
Il  nostro  fato  si  può  cangiar  . 

Ho  in  mente  un  bel  progetto 
Se  il  colpo  non  va  in  fallo. 

Adesso  sono  in  ballo 
E  mi  convien  ballar. 

Io  son  di  buona  pasta 
Vedrò  di  rimediar. 

Da  bravo,  via,  sollecito 
Ci  svela  il  tuo  progetto  . 

Attento  al  mio  precetto, 

E  bada  a  non  sbagliar  . 

Lo  sposo  che  arriva 
E’  un  sordido  avaro 


i6 

Che  sol  pel  danaro 
Si  viene  ammogliar  . 

Tu  devi  col  vecchio 
Mostrarti  graziosa  , 

E  dirgli  che  sposa 
Ti  fa»  Per  brillar . 

Carrozze  ,  cavalli  , 
Conviti  ,  brillanti  , 
Gran  feste  ,  gran  balli 
In  casa  vuoi  dar. 

Vestiti  in  broccato 
Con  lunga  la  coda  , 
Cambiando  ogni  moda 
Vorrai  rinnovar. 

Sta  certo  ,  lo  sposo 
Canuto  e  gottoso  , 
Lontan  mille  miglia 
Vedremo  scappar  . 

Ti  ho  dato  lezione  , 

A  le  tocca  il  resto  j 
Sta  attenta,  fa  presto  ^ 
E  poi  lascia  far  . 

Bet •  €  Odo.  Che  caro  progetto/ 

Grazioso  pensiero  ; 

11  core  nel  petto 
Mi  fa  giubilar  . 

Or  venga  lo  sposo 
Vecchiaccio  bilioso  . 
Scommetto  che  a  casa 
Dovrà  ritornar  . 


SCENA.  Vili  . 

Atrio  come  sopra  . 

Don  Procopio  da  viaggio  con  tabarello  misero 
segnilo  da  un  Servo  che  porterà  lina  valigia  ; 
ambulile  dalla  collina  . 

Pro,  Qui  non  si  vede  alcuno  £ osservando  intorno 
La  circostanza  è  buona,  con  precauzione') 
Cos'i  la  mia  persona 
Meglio  potrò  assestar  . 

Cautela  necessaria 

Per  chi  si  vuol  sposar  . 

Stoppino  la  mia  valigia  (il  servo  eseguisce 
Posa  colà  ...  bel  bello  .  il  tutto) 

Le  scarpe  ripuliscimi 
E  levami  il  mantello  . 

Pian  pian,  non  tanta  furia  , 

Tu  me  lo  vuoi  sciupar.(/?iegn  da  se  il  man.) 

Or  vi  eni  qua...  fa  presto  ( leva  una  spazzola 
Il  setolino  è  questo,  e  si  fa  putitale  scarpe) 
Con  garbo,...  adagio....  bestia! 

Mi  costano  danaro  ; 

Per  te  ogni  mese  un  paro 

Ale  ne  dovrei  comprar  .  (  il  servitore 

ambiato  va  a  dormire  su  di  un  sasso  ) 

Oh  istinto  deplorabile  ! 

Oh  vizio  incorreggibile. 

Tutto  si  vuol  profondere  , 

Distruggere  e  guastar  . 

Quando  un  quattrino  a  spendere 
Bisogneria  tremar  . 

Oh  amico  impareggiabile  ! 

(  cava  una  borsa  la  bacia  e  stringe 
al  core  con  precauzione  ) 

Metallo  onnipossente  . 

Conforto  tu  degli  uomini 


i8 


Privi  di  te  son  niente  . 

Tu  ini  ristori  e  imbalsami  , 

Tu  mi  dai  forza  e  spirilo  , 

Tu  sci  Ja  mia  delizia 
Ti  voglio  idolatrar. 

(  rimette  la  borsa  in  fretta  ) 

SCENA  IX. 


Don  Andronico  e  detto 


And.  Oli  caro  amico  !  Siate  il  ben  venuto/ 

Pj’.o.  V’abbraccio  e  vi  saluto. 

And.  Ma  voi  siete  alterato  ? 

Pf>0*  Eh  non  è  niente. 

E  ultimo  vostro  foglio  appena  letto  , 

Senza  badare  a  spese  ,  una  vettura 
ben  cara  ,  ho  presa  ,  e  qui  mi  son  recato 
And.  Questo  è  proprio  un  piacer,  ma  segnalalo. 
La  sposa  se  v’  aggrada  , 

Venite  a  salutar  . 

PRO.  Vengo...,  ma  in  fondi 

La  sua  dote  consiste  o  in  capitali  ? 

And.  \  ’  è  di  questo  e  di  quello....  andiamo. 

Può*  Vi  seguo  .  Liti  impegni  vi  son  ? 

And.  Nemmen  per  ombra. 

Pro.  Va  bene  . 

And.  Dunque  entriam.... 

PRO*  Vostra  nipote.... 

And.  E’  graziosa  ,  avvenente  ,  e  certo  io  credo 
Che  piacer  vi  dovrà  . 

Pro.  Ciò  non  vi  chiedo  , 

Il  carattere....  il  genio....  ha  dei  capricci.... 
Inclina  a  scialacquar  ? 

And.  Ciò  non  mi  cale  . 

Pro.  Voi  ciò  non  osservale  ?  Oh  fate  male  ! 

And.  Questa  sia  vostra  cura  .  Or  di  riposo 


>9 


E  eli  qualche  ristoro  avrete  d’uopo; 
lo  ve  1’  offro  . 

Pro.  Obbligato...  ehi./.,  ehi  Stoppino 

{che.  dormirà') 

Non  lasciar  le  mie  robe  in  abbandono. 

And. Non  serve  ;  in  casa  mia  lutto  è  sicuro 
Pro.  Ne  son  certo,  ma  pur  la  precauzione, 

Non  costa  niente,  e  giova  inolio. 

And.  E  vero  . 

Pro.  Precedimi:  ( al  servo)  scusate  io  son  sincero. 

(  partono  entrando  a  destra  ). 

SCENA  X. 

Sala  come  sopra  . 

Bettina  ,  Pasquino  ,  indi  Don  Pf.ocopio  . 

Bet.  Pasquino  ,  ah  !  per  pietà,  dimmi,  favella, 
Spiegami  quel  che  sai  . 

Pàs.  Giunto  è  l’avaro, 

E  in  compagnia  di  vostro  zio  per  tutto 
Corre  in  traccia  di  voi  . 

Bet.  Venga  qua  pur,  che  servirlo  saprò  . 

Pas.  Cosa  pensate  ? 

Bet.  Penso  di  far  ciò  che  1’  amor  m’insegna 
Ciò  che  esige  il  mio  caso  , 

E  gli  farò  portar  tanto  di  naso  . 

Pàs.  lo  non  v’  intendo.... 

Bet.  Appagherai  fra  poco 

La  tua  curiosità  ,  se  sei  curioso  . 

Pàs.  Ei  viene  appunto...  io  vado,  {parte,  in  fretta) 
Pro.  (  Ecco  la  sposa  )  . 

Bet.  (  Faccia  ha  da  villano  ) 

Pro.  (  La  figura  sprezzabile  non  è  ) 

Bet.  (Miseria  spira  tutto  il  personale) 

Pro.  (Quel  vestito  troppo  ricco  mi  pare). 

Bet.  (  Mi  sta  osservando). 


20 

Pro.  (  Soggezione  ha  di  me  ). 

Bet.  (  Fin  di  parole 

Par  che  voglia  con  me  far  carestia  )  . 
M’inchino  a  quel  signor. 

Pko.  Padrona  mia  . 

Bet.  Voi,...  dunque..».  voi  signor.... 

Pro.  lo  ?  si  son  io... 

Bet.  Qui  giunto  ? 

Pro.  Quest’  oggi  per  P  appunto  . 

Bet.  E  bramate  ? 


Beo.  ^  Se  bramo?...  bramo  assai. 
Bet  Voglio  dir  che  di  sposo 

Intendete  di  dare  a  me  la  mano  ? 
Pro.  Forse  di  farlo  non  sarei  lontano. 


Bi 


IT. 


Pro. 


Bet. 

Pro. 

Bet. 

Pro. 

Bet. 


Pro. 

Bet. 


Ah  destin  propizio  e  grato/ 

C  con  simulato  trasporto  ) 
I  miei  voti  or  son  compiti  . 

Tutti  i  guai  saran  finiti  . 
lo  comincio  a  respirar. 

Come  mai  ,  che  cos'  è  stato  ? 

Qual  piacer  vi  leggo  in  viso  ? 

Così  dunque  all’  improvviso 
lo  v’ho  latta  innamorar? 

Qhal  stupor  !  voi  ricco  siete. 

Ricco/...  Oh  giusto,  è  chi  Io  dice?... 
lo  con  voi  sarò  felice.... 

Ma  perchè  ciò  supponete  ? 

Perchè  bramo  d'  esser  moglie 
Per  dar  retta  alle  mie  voglie: 

Per  spassarmi,  per  godere  , 

Per  potermi  soddisfar  . 

Questi  conti,  a  mio  parere. 

Si  potrebbero  rifar. 

Con  si  vago  e  ricco  sposo 
In  un  treno  il  più  fastoso 
Di  carrozze  ,  dì  cavalli  , 

Tutta  piena  dì  brillanti , 

Ai  teatri  ,  ai  giochi  ai  balli . 


21 


Fra  conviti  ,  suoni  e  canti , 

Ogni  mese  un  milione 
Noi  vogliam  dilapidar  . 

Pro.  Cosa  mai  v’  immaginate, 

(  atterrito  e  nella  massima  convulsione 
Fi  parlar  con  chi  pensate  ? 

(Questo  è  un  spirito  infernale, 

Un  aborto  di  natura.... 

Tremo  tutto,  mi  vien  male, 

Rioro  qua  dalla  paura,... 

Oh  che  colpo  di  cannone  ! 

Io  non  so  più  dove  andar  )  . 

(/ugge  disperato  dalla  destra ,  Bett.  lo 
segue  ridendo  ) 

SCENA  XI. 

✓ 

Ernesto  solo . 

i 

,,  Brava  la  mia  Bettina....  lio  inteso  tutto  ; 

,,  Appuntino  imparata  hai  la  lezione  . 

„  L’  avaro  è  in  convulsione.... 

,,  Ma  ciò  non  basta  ,  adesso  tocca  a  me 
„  A  ribattere  il  ferro  ancora  caldo , 

,*  Politica  ci  vuole  , 

,,  So  come  devo  agire  , 

,,  Lo  vo’  cercar  $  Ernesto  attento  bene 
„  Con  buona  grazia  a  far  quel  che  conviene  . 

(  si  nasconde  ) 

SCENA  XII. 

Dalla  sinistra  Donna  Eufemia  ,  Pasquino 

dal  mezzo  . 

Eur.  Spiega  alfine  com’  è  andata 

A  finir  questa  faccenda. 

PAs.  Fate  pian  che  non  c’  intenda 


w 


22 


'  Tutto  in  bene  finirà  . 

Eof.  Don  Procopio  ? 

Pas.  E’  strabiliato. 

Eff.  Cosa  disse  ? 

Pas.  In  furia  è  andato  . 

Ora  poi  qui  Don  Ernesto  , 

Tutto  intento  a  far  il  resto  , 

E  cantanti  e  suonatori 
Per  far  chiasso  introdurrà  . 

a  2  Speriani  dunque  che  1’  imbroglio 

Non  s’  imbrogli  ,  e  il  pretendente 
Senza  sposa  immantinente 
Per  favore  se  ne  andrà  . 

SCENA  XIII. 


Don  Andronico  c  Don  Procopio  dal  mezzo  e 
detti ,  indi  Don  Ernesto  e  ii  Colonnello 
dal  mezzo  pure  . 


And. 

Pro. 

And. 


Eof. 

Pro. 

Ern. 

Odo. 

Ern. 

Odo. 

Pro. 


Favorite....  {a  D.  Pro.  ) 

Ma  che  serve,  ( brusco ) 

Nou  vi  state  a  incomodare. 

Ehi  Pasquino  /  mia  nipote 
Ile  subito  a  chiamare  . 

(  w'a  Pas.  a  destra  ) 
Donna  Eufemia  ,  vi  presento 
Di  Bettina  il  fidanzato  . 

Già  me  1’  era  immaginato.  ( [riverente ). 
(A  momenti  crepo  qua.) 

Favorite  Colonnello.... 

Perdonate  s5  io  non  oso.... 

Vi  presento  in  lui  lo  sposo  » 

(  addit .  Pro.  ) 

Mi  consolo  in  verità. 

(Già  mi  prende  la  quartana. 

Non  so  come  finirà  )  . 


SCENA.  XIV. 


Dal  mezzo  Cono  di  Suonatori  e  Cantanti 

e  detti  . 

Coro  II  paese  è  tutto  pieno 

Dei  vicino  sposalizio  . 

Nè  mancare  ai  nostro  uffizio 
Noi  vogliam  d’  urbanità  . 

Qui  con  musici  istromenti  . 

Se  i  signori  son  contenti  , 

Un  evviva  alla  sposina, 

E  allo  sposo  si  farà  . 

Preghi  il  Ciel  ,  che  Don  Procopio 
Pria  d’  un  anno  sia  Papà  ! 

Pro.  Gr  azie....  grazie....  no  ,  non  serve.... 

Ern.  Voi  1’  avete  indovinata  .  (  al  Coro  ) 

Pro.  (  Che  terribile  sassata  !  ) 

And.  ,  Euf.  ,  Ern.  .  Odo. 

Bravi ,  bravi  in  verità  . 

Ern.  Già  la  sposa  a  noi  seri  viene  . 

Tutta  grazia  e  ilarità. 

SCENA  ULTIMA  . 

Bettina  e  Pasquino  dalla  destra  e  detti  . 

And.  Questo .  o  cara  ,  è  quel  soggetto 

Che  per  sposo  io  ti  destino  . 

(  additando  D.  Pro .  ) 
Br/r.  Mio  signore  ,  a  lei  m’  inchino 

Con  rispetto  ed  umiltà.  {a  D,  Pro.) 
And.  Ma  voi  mutolo  qui  state  ?  (  a  D.  Pro.  ) 

Pro,  Non  so  fare  complimenti,  (a  D.  Aiulr .  ) 

And.  Alla  sposa  vi  accostate  .  (  a  D.  Pro.  ) 

Pro.  T  roveremo  altri  momenti  (  a  D.  Andr.  ) 

And.  Che  freddezza  !  che  sciocchezza  !  ) 


24 


Tutti  meno  D.  Pro.  e  And. 

Imbrogliato  s*  è  di  già  . 

ODO.eB£T.(Non  temer  mio  dolce  amore  , 

Il  mio  core  —  esulterà  . 

Freme  .  sbuffa  quel  vecchiaccio  , 

Teso  è  il  laccio  —  come  va  )  . 

Pro.  (Già  m’  assedia  questo  è  quello  , 

11  cervello  —  se  ne  va  ; 

Io  non  so  quel  che  mi  faccio  , 

Son  nel  laccio  —  come  va  ) . 

And.  (Non  capisco....  questo  e  quello.... 

Il  cervello  —  se  ne  va  . 

Par  lo  sposo  in  grand’  impaccio  : 

Per  or  taccio  —  e  si  vedrà  ) . 

Ernesto  ,  Donna  Eufemia  ,  Pasquino  e  Coro  . 

(Già  l’assedia  questo  e  quello. 

Quel  cervello  —  se  ne  va  . 

Freme  sbuffa  già  il  vecchiaccio. 

Teso  è  il  laccio  —  come  va  )  . 

Ern.  Insomma  ,  miei  signori  . 

Qui  impietriti  che  facciamo? 

Stare  allegri  noi  dobbiamo  , 

Non  è  ver?  (a  D.  Pro .  ) 

Pro.  (  Ne’  vuoi  crepar  !  } 

Ern.  Sì  prepari  una  gran  cena  $ 

Suonatori  qua  restate  . 

Son  qua  io  non  dubitate  ,(«/?.  Pro.  ) 
Gran  tripudio  si  farà  . 

Pro.  (Una  sincope  m’  assale  , 

Ah  di  me  che  mai  sarà  !  ) 

And.  (Oh  die  vero  originale  ! 

Muto  sempre  se  ne  sta  )  . 


Età. ,  Bei.  ,  Odo.  ,  Pas.  ,  Eur.  e  Cono . 

(Di  tal  scena  originale 
Lo  sviluppo  si  vedrà  ) 

Oh  che  oscuro  labirinto  ! 

Oh  che  strana  confusione  ! 

Non  li  serve  la  ragione. 

Non  si  sa  raccapezzar. 
Combattuto  ,  contrastato , 

Non  sa  più  dove  ha  la  testa. 

Fra  il  furor  della  tempesta. 

È  qual  nave  in  mezzo  al  mar. 
P»0.cA.»D*  Oh  che  oscuro  labirinto  ! 

Oh  che  strana  confusione  ! 

Non  mi  serve  la  ragione  t 
Non  mi  so  raccapezzar . 

•  Combattuto  ,  contrastato  , 

Non  so  più  dove  ho  la  testa  . 
Fra  il  furor  della  tempesta  , 

Son  qual  nave  in  mezzo  al  mar. 


Fjke  dell1  Atto  Frimq  . 


•'  c. 


27 


SCENA  PRIMA  . 


Sala  come  neil’  allo  primo  . 

Don  Vrocofjo  dalla  porta  di  mezzo ,  Bettina 

dalla  destra  . 


Pro.  ideila  specnlazion  !  lasciar  gii  affari  , 

■Spender  un  monte  d  oro  ,  e  per  qual  due  ? 
Per  cerca  re  una  moglie  che  in  due  mesi 
Di  ridurmi  è  capace  alP  ospitale  ... 

Oh  cl  te  sciocco  clr  io  son  t  oh  che  animale! 
Ala  voglio  eli'  ella  stessa 
Mi  venga  a  liberar  da  quest'  intrico... 
Giusto  arriva  opportuna  . 

Bet.  (E'  qui  P  amico). 

Pro.  Madamigella/,.. 

Bet.  Oli  padron  mio! 

Pro.  Scusate  , 


Ala  l’idea  di  sposarmi 
Voi  coltivate  ancor? 


Bet.  Assai  mi  allctta 

Questa  dolce  speranza... 

Pro.  (Oh  maledetta!) 

Già  saprete  voi  pur  come  il  san  tutti  , 

CIP  io  son  un  galantuomo. 

Bet.  Non  mi  fu  detto , 

Ma  siete  ricco  e  credo,.. 


Pro.  Onesto  io  sono  3 

E  V  onestà  richiede 
Che  avanti  il  matrimonio  io  vi  palesi 
li  mio  temperamento  ,  perchè  poi 
Come  già  si  suol  dir,  la  gatta  in  sacco 
Non  abbiate  a  pigliar  . 


*8 

Bet. 


Oli  bravo  !  aneli’  io 

Di  spiegarmi  con  voi  non  ho  mancato. 

Pro.  (Pur  troppo!)  E  ve  ne  son  molto  obbligato  i 
Per  far  giustizia  al  ver  ,  dunque  sappiate 
Che  son  pien  di  difetti ... 

Bet.  Oh  che  gran  caso  ! 

Ho  i  miei  difetti  àncld  io  :  tutti  ne  abbiamo  • 

Pro.  (Che  ti  venga  la  rabbia/)  E  voi  potreste 
Adattarvi  a  soffrir  ? 

Bet.  Di  vostra  sposa  , 

Per  meritar  l’onor  ,  solfro  ogni  cosa, 
lo  di  tutto  mi  contento. 

Vi  perdono  i  vostri  errori, 

All*  idea  di  quei  tesori 
Che  vi  voglio  consumar  . 

Pro.  Questo  bel  proponimento 

Certo  voi  vi  scorderete  , 

Quando  ben  conoscerete 
11  mio  modo  di  trattar. 

Bet.  Non  temete  ,  favellate. 

Pro,  Già  si  vede  pria  di  tutto 

Che  son  vecchio  ,  e  che  son  brutto. 

Bet.  Brullo? 

Pro.  E  come  non  vi  par? 

Bet.  Son  freddure  :  seguitate  / 

Pro.  Solfro  poi  certi  malanni 

Che  provengono  dagli  anni 

Bet.  Io  so  a  questi  ripiegar . 

Pro.  Come  ? 

Bet.  Certo  ,  avanti  andate  ! 

Pro.  Son  per  colmo  d’  ogni  male 

Un  geloso  il  più  bestiale  . 

Bet.  Dunque  voi  sapete  amar  ? 

Pro.  Ma  di  peggio  anch’  il  bastone 
Mi  diverto  adoperar  . 

Bet.  Questa  è  pur  la  mia  passione  , 

Pugni  e  schiaffi  anch’  io  so  dar  . 

( incalzando  Don  Pro.') 


Pro  (Cosa  mai  sento  ! 
Che  donna  è  questa  ! 
Son  sbalordito  , 

Non  ho  più  testa  . 
Oltre  il  danaro 
Che  vuol  sciuparmi  , 
Questa  è  capace 
Di  bastonarmi.... 

Non  so  risolvere 
Non  so  che  far  )  . 


*9 


Pro. 

Bet. 

Pro. 

Bet. 

Pro. 

Bet. 

Pro. 


Dunque  siete  ?... 
11  mio  dir.... 


Bet. (Pien  di  spavento. 
Quell’  insensato 
E  gi,à  avvilito  , 
Mortificato . 
Vecchiaccio  avaro  , 
Non  dubitare  • 

Come  ti  piace 
Ti  vo’  trattare  ; 

Si  si  ti  voglio 
Far  disperar) 

Son  contenta. 


Non  mi  spaventa 
E  vi  preme.... 

Di  sposarvi  . 
Non  vi  è  modo.... 


Bet.  Di  lasciarvi . 

Pro.  Ma  pensate  a  quel  che  fate.... 

Bet.  Già  deciso  è  il  grande  affar  . 

Pro.  Oh  se  questo  vi  par  poco,  {furioso ) 
Io  vi  dico  apertamente 
Che  in  mia  casa  non  c’  è  foco. 

Che  alla  moglie  non  do  niente  • 

Che  voi  meco  soffrirete 
Freddo  ,  caldo  ,  fame  e  sete  , 

Che  gli  avari  più  accaniti 
So  in  fierezza  superar  . 

Bet.  Tutto  ciò  non  è  che  un  gioco  , 

Tutto  ciò  non  serve  niente. 

Non  prendete  tanto  fuoco  , 

Non  mi  fate  il  prepotente  . 

Se  sarete  meco  avaro 
Io  trovar  saprò  il  danaro, 

Farò  debiti  infiniti 
E  vi  voglio  rovinar. 

Pro.  (Che  ti  venga  una  saetta  ! 

Non  mi  posso  più  frenar.) 


3o 

Bet. 


(Più  godibile  vendo? ta 

Chi  mai  seppe  imaginar  5) 

(vici  Proc.  a  sinistra  e  Bell .  a  destra  ) 

SCENA  IL 

Pasquino  e  Coro  dei  Suonatori  dalia  destra  , 
ma  non  dalia  parte  ove  entrò  Bettina  , 

Pas.  Cheti  ,  piano  ve  ne  andate,  ( licenziandoli ) 
Che  lo  sposo  non  vuol  chiasso, 

Non  parlate  ,  non  fiatate  , 

Obbedienza  s’  ha  da  far . 

Coro  Senza  strepito  partiamo  , 

Piano  piano  giù  d’  abbasso  . 

Non  parliamo  ,  non  fiatiamo  , 
Obbedienza  s’  ha  da  far  . 

(  Coro  parte  dal  mezzo ,  Pas.}  da  dove  venne ) 

SCENA  III. 

Don  Procotio  dalla  sinistra  assai  alterato  . 

Pro.  Qui  finirla  conviene... 

,,  Povero  Don  Procopio  , 

,,  Chi  mai  t”  avrebbe  detto  che  la  sposa 
„  Che  credevi  trovar  saggia  e  dabbene  , 

Un  demonio  ella  fosse  in  carne  ed  os9a  . 

,,  Questa  strega  ,  per  bacco  ,  in  tai  maniera 
,,  Darebbe  fondo  al  certo  a  una  miniera  . 

,,  Alla  larga,  non  vo’  più  matrimonio, 

„  Si  sposi  madamina  il  suo  demonio  . 

Non  la  voglio  se  avesse  anche  un  milione  , 
Quest’ è  la  ferma  mia  risoluzione  . 

E  bisogna  spicciarsi  lesto  lesto  , 

Parlando  collo  zio  e  con  Ernesto  . 

Sposando  colai  vipera  insolente, 

Son  certo  di  crepar  immantinente  . 

Ecco  il  fratel.».  coraggio  ’ 


SCENA  IV. 


3i 


Ernesto  dal  mezzo  e  Detto. 

Ern.  Don  Procopio  ! 

Pro.  A  proposito... 

Ern.  Via  dica. 

Pro.  Volete  che  sediam  ? 

Ern.  Come  comanda . 

(Conosco  la  cagion  del  complimento  , 

Avaro  ti  ho  capito,  Ernesto  attento.)  {siedono'} 
Pro.  Sappiate  dunque  amico., - 
Ern.  Vada  avanti  » 

Pro.  (Mi  fa  morire  in  gola  la  parola). 

Io  sono  un  uomo  schietto  , 

E  galantuomo  io  sono ... 

Ern.  Chi  ne  dubita  ?...  Dunque... 

Pro.  Dunque  da  galantuom  parlar  vi  voglio; 

Voi  ragionevol  siete  , 

E  da  saggio  son  certo  approverete. 

Vostra  sorella  è  amabile  ,  gentile 
Ol  tre  ogni  dir,  lo  vedo  , 

Ma  impossibile  pur  troppo  è  ormai  la  cosa 
Ch5  ella  possa  a  Procopio  farsi  sposa. 

ErN'  Che!...  cosa  dite?...  la  parola  data  ?... 

Pro.  Non  v’ alterate  amico  , 

Parliamo  sotto  voce  ; 

Scoperto  ho  in  lei,  scusate  , 

Un  carattere  opposto  allatto  al  mio  ; 

Perciò  comprenderete  ... 

Ern.  Un  rifiato,  comprendo;  (< alzandosi  fìngcRdo  ira) 
Pretesti  da  vigliacco  ... 

Cosi  non  finirà  corpo  di  fiacco. 

Voglio  soddisfazione  ... 

Pro.  Ascoltatemi  (ohimè!) 

Ern.  (Trema  il  babbione.) 


SCENA  V. 


Don  Andkoxico  e  Detti . 


And.  Ch*  è  successo  ?  Cos’  è  questo  fracasso  ? 
Ern.  Questo  signore  con  villani  modi 
E  frivoli  pretesti  , 

Tenta  disonorar  la  nostra  casa 
Col  rifiutar  adesso  mia  sorella  . 

A»d.  Possibile  sarà/...  lei  non  corbella? 


Ern. 


Pro, 


And. 


Ern. 

Prò. 

And. 

Ern. 

Pro. 

And. 

Pro. 


Se  lei  di  parola 
Mancare  vorrà  , 

La  sola  pistola 
Decider  dovrà. 

Ma  lei  sbalordito 

11  capo  mi  ha  già  ; 

Un  altro  marito 
Trovarle  saprà  . 

Cospetto  di  bacco 
Stordito  son  già  !... 

A  noi  cotal  smacco  ! 

Che  mai  si  dirà  ? 

Trattar  da  briccone  ! 

Vendetta  si  avrà, 
lo  so  che  ho  ragione , 

Nè  guardo  più  in  là. 

Sentiam  la  ragione  , 

E  tu  zitto  là.  (ad  Ernesto ) 

Ragione  ?  or  la  dich’io... 

No,  no,  parlar  vogl'  io. 

Io  faccio  qua  da  giudice  # 

Comincia  tu  a  tacer,  (ad  Emetto ) 
Tranquillo  contentissimo 

Da  casa  io  mossi  il  piede  , 

Per  qui  giurar  prestissimo 
Di  sposo  eterna  fede  . 

Vostra  nipote  amabile 


Ho  ritrovato  è  vero... 

Ma  voglio  esser  sincero  , 
Ella  per  me  non  fa  . 

Io  sono  troppo  vecchio  , 

E  lei  troppo  ragazza... 
Con  lei  chi  non  impazza 
E  bravo  in  verità. 

Non  parla  che  di  spendere 
Non  sogna  che  tesori  , 

Se  questi  son  favori  , 

10  vi  ringrazio  affé. 

E  cuffie  e  cappellini, 

Teatri  e  poi  festini  , 
Conviti  ,  suoni  e  canti  , 
Profluvio  di  brillanti, 
Cavalli  senza  coda  , 

11  roccocò  di  moda  , 
Cocchieri  ,  servitori  . 
Donzelle,  e  sei  lacchè. 

Amico  mio  carissimo 
Tenetevi  la  dote  , 

Che  già  vostra  nipote 
No,  no,  non  fa  per  me  . 
Ern.  E5  questa  la  ragione  ? 

Da  ridere  mi  fa. 

Ern,  Fa  insorgere  pretesti 

Che  sono  buffonate  \ 
Parole  da  risate  , 

Che  fanno  in  ver  pietà. 
Bettina  ,  lo  san  tutti  , 

E’  un  fior  di  economia  : 
Somiglia  alla  sua  zia  , 

E’  un  specchio  di  bontà  . 
Ha  fina  educazione  , 

Conosce  i  suoi  doveri ... 
Costumi  assai  severi 
In  lei  si  troverà  . 

Non  sa  che  sia  danaro  , 


o  / 

ù4 


n 


Pro. 

Ern. 

Pro. 

Ern. 

And. 


Travaglia  in  ogni  còsa  , 

Per  spendere  è  ritrosa  , 

In  casa  sempre  sta  . 

Che  roccocò  /  che  moda  ? 

Che  coda  e  senza  coda  ? 

Clie  perle  ?  che  brillatili  • 

Chi  sogna  suoni  e  cauli  ? 

Lei  sbaglia  ,  ma  di  grosso  , 

Se  vuol  saltare  il  tosso  , 

Le  parlo  schietto  e  tondo  » 

Pentire  si  dovrà  . 

Amico  mio  carissimo 
Decidersi  conviene  ... 

Ci  pensi  ma  ben  bene  , 

Di  qua  non  partirà  . 

Non  partirò  mi  dice  ? 

Dico  non  partirà.  (risoluto') 

Ma  ... 

Zitto  ! 

Piano  piano  , 

Tacete  per  pietà  . 

Mi  pare  veramente  (a  Don  Pro.) 

Che  rifiutar  la  sposa 
Senza  ragione  solida  , 

Non  sia  una  bella  cosa  . 

Mi  par  che  una  tal  moglie 
Sia  proprio  una  rosetta, 

Più  cara  d’  un  brillante  , 

Bella,  aggraziata  e  schietta. 

E  lei  me  la  disprezza  ? 

E  lei  me  la  maltratta  ? 

Di  più  le  fa  il  regalo 
Di  stolida  ,  di  matta  ? 

Le  dico  ,  Don  Procopio  , 

Aneli’  io  la  mia  ragione  ; 

11  tratto  è  da  villano 
Da  senza  educazione . 

Ringrazi  il  del  che  sono 


Pro. 

And. 

Ern. 

Pro. 

Ern. 

And. 

Pro. 


Ern. 


And. 

Pro. 

And. 

Pro. 

Ern. 

Pro. 

And. 

Ern. 

Pro. 


Flemmatico  ,  prudente  ... 

Ma  lei ...  mi  lasci  dire  , 

E  un  vile,  un’insolente... 
Ma  Don  Andro  ... 

Ma  taccia 

Non  ho  finito  ancora. 

Lasci  parlar  chi  tocca  , 

Poi  vada  alla  malora  . 

Signor  Ernesto  !  ... 

Taccia  ! 

Ch  e  adesso  viene  il  buono. 
Ora  veduto  ha  il  lampo 
Fra  poco  viene  il  tuono  . 
(Non  posso  più  resistere 

10  crepo  in  verità.) 

("  vecchio  sta  sbuffando  , 

La  nave  è  in  porto  già.) 

Di  tante  ingiurie  e  cabale 
Ragione  mi  darà  , 

Ah  !  non  ne  posso  più 
insomma  che  risponde  ? 
Finitela  ,  finitela  ... 

11  vile  si  confonde  . 

Ma  dunque  a  dritta  a  manca  ? 
Or  or  la  finirò  . 

Via  presto  ,  manco  chiacchere.. 
Decida  ... 

Via  decida  ... 
e  sangue  già  mi  sale!) 

Or  or  deciderò. 

Mi  vorreste  ingarbugliare  , 

Ma  son  lesto  come  uccello  \ 
Mando  questo  mando  quello 
Sul  momento  a  far  squartar  . 
Vi  fa  gola  il  mio  danaro  , 

Ma  il  boccone  è  troppo  caro  ! 
E  quel  pliffe ,  plofj\j,  plaffe  , 
Nel  mio  scrigno  ha  da  restar  • 


36 

And.  e  Ern.  Che  maniera  di  parlra  ? 

Vero  tipo  d’  ignoranza  ! 

A  insegnarle  la  creanza 
Io  con  lei  vorrei  provar. 

Tenga  pure  il  suo  danaro  , 

Lo  san  tutti  eli’  è  un  avaro  ; 

E  sul  plijfe,  ploffe ,  plaffe 
Qualche  giorno  ha  da  crepar. 

(via  Don  Pro.  a  sinistra ,  Enrico  dal  mezzo  ) 

SCENA  VI. 

Boschetto . 

Don  Andronico  ,  Donna  Eufemia 
e  Pasquino  . 

And.  Che  fatai  contrattempo  ! 

Pàs.  Io  non  capisco 

D’  onde  provenga  mai  tanta  avversione  . 

And.  Qui  si  tratta  d’onor... 

Euf.  Vi  do  ragione. 

And.  E’  questo  un  grande  insulto  ... 

Euf.  Un  fiero  oltraggio 

Che  darà  da  parlar. 

And.  Che  la  nipote  espone 

A  un  discapito  grande  . 

Pàs.  Io  tenterei 

Di  cercar  su  due  piedi  un  altro  sposo  . 

And.  Dove  trovarlo  ? 

Pàs.  Forse  il  Colonello 

Si  potrebbe  adattar  ... 

And.  Eh  son  pazzie  / 

Euf.  Lasciate  far  a  me ,  purché  d7  accordo 
In  massima  restiam  ,  mi  comprometto 
Di  combinar  con  lui  questo  progetto. 

And.  Eccolo  che  sen’  vien  da  questa  parte  $ 


37 


Con  lui  vi  lascio...  presto  gli  parlate . 

Euf.  Fidatevi  di  me  ,  non  dubitale  . 

(  Don  Andr.  parie  ) 
SCENA  VII. 

Odo  ardo  e  delti  . 

Euf.  Questo  ^affare  va  proprio  a  meraviglia: 

Ecco  P  innamorato  . 

Pàs.  Consolarlo  conviene  • 

Odo.  Donna  Eufemia.... 

Euf.  Che  avete  , 

Che  mesto  più  del  solilo  vi  veggo? 

Odo.  Partir  dovrò  fra  poco/,.,, 

Pàs-  Oibò  che  non  si  parte.... 

Odo*  Come,,.,  perchè?... 

P^s.  Perchè  ?.... 

Edó\  Perchè  non  partirete 

Se  di  Bettina  sposo  non  sarete, 

Odo.  Ma  per  pietà  ;  vi  prego 

D  un  infelice  non  vi  prender  spasso  , 

Euf.  Ornate  voi  Bettina  ? 

Odo.  Oh  Dio  se  P  amo  / 

Euf.  Un  nostro  stratagemma 

Mandò  in  aria  i  sponsali  delP  avaro.,.. 

Pàs.  Non  lo  fate  penar....  Don  Andronico 
Per  riparar  lo  scorno  ricevuto  , 

Ritrovare  vorrebbe  un  altro  sposo.... 

Euf.  Voi  solo  gli  ho  proposto.,.. 

Pas.  Il  partito  accettò. 

Euf.  Bettina  sarà  vostra..,: 

Odo.  Oh  ciel  !  che  dite  !  1  / 

Pas.  Se  ne  avete  il  coraggio  ora  partite  . 

Odo.  Per  voi  sarò  beato, 

Per  voi  non  ho  più  pene  * 

Alfìn  l’amato  bene 
Sposa  chiamar  potrò  . 


38 


Di  gioia  in  seno  il  core 
Già  palpitar  mi  sento  , 

Ah  die  si  gran  contento 
Creder  ancor  non  so  . 

SCENA  Vili. 

Pasquino  di  ritorno  ,  e  Donna  Eufemia  . 

Pas.  Io  schiatto  dalle  risa  / 

Per  consigliarsi  il  vecchio  strabiliato 
Fece  chiamar  or  ora  nn  avvocato  . 

Euf.  Dici  davver  ? 

Pas.  Sentite  ancor  il  resto  : 

Don  Ernesto  informato 
Di  tal  risoluzione 

Con  parrucca,  basette,  e  con  occhiali. 

In  abito  legale  mascherato 
La  parte  farà  lui  dell’  avvocato  . 

Euf.  Oh  bella  in  verità  ! 

Pas.  Sordo  si  finge  ancora 

Per  imbrogliare  meglio  le  faccende  ; 

11  vecchio  sarà  bravo  se  1’  intende  . 

Euf.  ,, Meglio  ancor;  son  curiosa  di  vedere 
,,Come  deve  finir  tutto  Y  imbroglio. 

Pas.  ,,  E  noi  vedete  ancora  ? 

,, Finisce  che  Y  avaro  , 

,,Con  in  corpo  le  furie  del  demonio, 

,, Crepa  ,  maledicendo  il  matrimonio. 


39 


SCENA  IX. 

/ 

Camera  di  Don  Procopio . 
sedie  e  tavolino  ,  porta  nel  mezzo  • 

Don  Procopio  ,  indi  Don  Ernesto  in  abito 

Legale  . 

Pro.  Quanto  tarda  a  venir  questo  legale  ! 
lo  sono  su  le  spine/.,.. 

Appena  sciolto  ben  da  questo  imbroglio  , 

Faccio  fagotto  ,  e  tosto  partir  voglio. 

Eri*.  (  di  dentro )  Si  può  entrar? 

Pro.  Favorisca.... 

Ern.  Si  può  entrar  ?  (  entra  e  grida  ferie  ) 

Pro.  Entri  pur  eh’  è  padrone  , 

Ern.  Come  /  non  c’è  il  padrone? 

Pro.  Ma  si....  c’è....  son  io....  son  qui  in  persona, 
Ern.  Andatelo  a  chiamar. 

Pro.  Chi  mai  ? 

Ern.  Questo  padrone....  il  mio  cliente 

Colui  che  mi  ha  sturbato 
Dalle  mie  serie  e  grandi  occupazioni 

(  D.  Pro,  smania  ) 

Non  v’  intendo....  che  dite  ? 

Pro,  Ma  il  cliente  son  io  ,  non  lo  capite  ? 

(  forte  assai  ) 

ErN.  Non  son  sordo.  ..  che  fate  ? 

Pro.  (  Maledetto  /  ) 

Ern,  (  Scusate  ,  se  non  v’  ho  riconosciuto .  ) 

Con  quel  vestito  di  nessun  colore, 

Chi  non  vi  crederebbe  un  servitore  ? 

Pro.  (  Che  ti  venga  la  rabbia)  . 

Favorite.  ( gli  dà  a  sedere') 

Ern.  (  siedono  )  Da  me  che  comandate  ? 

Pro.  Un  consiglio  in  aifar  serio  e  pressante. 

Ern.  Chi  ? 


Cosa  ? 


Pro. 


Ern. 

Pro. 

Ern. 

Pro. 


Ern. 


Pro. 

Ern.  Dico  chi  è  questo  birbante  ? 

Pro.  Ma  che  birbante?  )  impazientandosi  )  ho  detto 
Signor  Procuratore.... 

Ern.  (interrompi)  Ho  capito,  ho  capito...  un  debitore/ 
Lasciate  fare  a  me,  so  il  mio  mestiere 
Vedrete  se  lo  fo  stare  al  dovere  , 

Pro.  Non  è  questo  che  voglio.  (forte  assai  s 

Si  tratta,  mio  signor,  di  un  altro  imbroglio. 
Ern.  Dunque  presto  parlate  , 

Ei  tutti  i  vostri  guai  mi  palesate. 

Dite  su  senza  mentire 
Se  volete  una  difesa  . 

Si  signor  state  a  sentire 
Che  vi  dico  lutto  qua 
Favellate  chiaro  chiaro. 

Favellale  netto  netto. 

Ho  capito  ,  chiaro  chiaro  , 

Di  parlare  le  prometto  . 

Io  son  uom  che  presto  faccio.... 

Va  benone  ,  si  signore  . 

Vi  trarrò  fuori  d’impaccio. 

Vi  ringrazio  ben  di  core. 

Se  la  cosa  s’inorpella 5 
Se  di  ciarle  si  affastella  , 

Se  pasticci  voi  farete  , 

Mi  capite....  non  si  può. 

Mio  signor  non  dubitate  , 

Del  mio  labbro  vi  fidate  : 

Sentirete  ,  stupirete  , 

Tutto  il  vero  vi  dirò . 

Son  da  voi .  (  tornano  a  sedere  ) 

Eccomi  pronto  . 

Quale  affronto? 

Ma  che  affronto? 

(  Proprio  un  sordo  m’  è  toccato 
Per  maggior  fatalità) 

Non  parlate  ? 


Pro. 

Ern. 

Pro. 

Ern. 

Pro. 

Ern. 

Pro. 

Ern. 


(  alzandosi  ) 


Pro. 

Eric. 

Pro. 

Er5. 

Pro. 

Ers. 

Pro. 

Ern. 


Pro. 

Er5. 

Pro. 

Er5. 

Pro. 


Er5. 


Pro. 

Eri». 


Parlo .  (  forte  assai  ) 

Piano, 

Non  son  sordo  ve  V  ho  detto  . 

(Non  è  sordo  !  maledetto/) 

Ha  ragion ,  cosi  sarà  • 

Che  ? 

(  Ma  un  corno  !  !  ) 

Bene  presto. 

Sappia  adunque  che  proposta.. ••  {forte  ) 
Voi  viaggiate  per  la  posta  ? 

(  interrompendo  ) 
Mi  fu  fatta  d'  una  sposa...  ( smaniando ) 
Ella  è  pur  la  bella  cosa  / 

Che  un  carattere  ha  scoperto.... 

In  calesse  ben  coperto  ? 

Si  sta  bene  in  verità. 

Lei  si  sbaglia  non  m' intende...'* 

Di  sentirmi  poi  pretende  ? 

(  Un  polmone  a  poco  a  poco 
Con  costui  crepato  è  già.) 

(  Smania ,  fremi,  a  poco  a  poco 
Vo  acconciarti  come  va.) 

Da  capo  ! 

...  E  che  da  capo  ? 

(Impazzir  costui  mi  fa.) 

Ma  sempre  vi  fermate 
Nel  filo  del  racconto  ? 

Andiamo  cosa  fate  ? 

A  udirvi  son  qua  pronto  : 

Per  bacco  ho  nelle  mani 
Affari  molti  ,  e  strani  , 

Che  cento  e  più  avvocati 
Han  visti  e  rifiutati . 

II  vostro  è  una  freddura 
Che  non  mi  fa  paura . 

E’  affare  di  cambiali  ? 

E’  afFare  di  capitali  ? 

Perchè  mutolo  siete  ? 


4* 


Perchè  non  decidete  ? 

Narrandomi  su  il  fatto 
Chiarissimo  ed  esatto. 

Senza  tergiversare 
Ne  irò t iole  trovare  . 

10  posso  da  lai  detti 
Sinceri  schietti  e  netti. 

Sapere  in  conclusione 

Chi  ha  torto,  e  chi  ha  ragione* 

Vi  faccio  creditore 
Se  siete  debitore  $ 

Saprò  se  in  questo  male 
V5  è  cosa  criminale  • 

Le  bla  disciogliendo  , 

In  ordine  aggruppando, 

11  tutto  discoprendo, 

Il  nesso  poi  tirando  . 

Compilo  il  mio  processo  ' 

Che  certo  vincerò  j 
Parlatemi  schiettissimo 
Che  qui  vi  ascolterò.  (sr  asciuga ) 
Pro.  Ma  non  m’interrompete.. 

Erpj.  Ma  si  che  parlerò . 

Pro-  Per  carità  tacete. 

Ern.  Sentire  mi  farò. 

Pro.  Le  dico  ,  mio  signore  , 

Che  s’  ella  non  ci  sente  , 

Di  tutto  quel  che  bramo 
Non  posso  dirle  niente  . 

,  Non  voglio  spolmonarmi 

Per  fargliela  capire ... 

Ritorni  pure  a  casa 
Che  non  mi  vo  servire. 

Non  sente,  ci  scommetto, 

Lo  sparo  d’  un  cannone. 

Ed  io  sarò  la  bestia 
Di  perdere  un  polmone  ? 

Vorrei  saper  chi  è  stato 


Colui  che  T  ha  mandato  , 

Ciie  gli  vorrei  la  m:  acia 
Ben  bene  regalar 
io  sono  già  di  stucco. 

Non  so  quel  che  mi  faccia 
Con  questo  mammalucco 
E  meglio  che  mi  taccia» 

£e  non  se  ne  va  via 
Già  monto  in  frenesia  , 

E  in  petto  già  la  bile 
Mi  viene  a  soffocar  . 

Non  posso  più  resistere , 

Mi  sento  venir  male  , 

MI  prende  la  terzana. 

Che  bestia  d’  un  legale  ! 

Ma  questa  è  una  congiura 
Si  vede  chiaro  e  tondo, 

Ma  Io  ,  poter  del  mondo, 

In  aria  lo  fo  andar  . 

Ài  diavolo  la  sposa  , 

Ài  diavol  tutti  quanti  . 

Non  trovo  più  le  sillabe 
Non  posso  più  parlar .) 

Legale  mio  carissimo  , 

Vi  mando  a  far  squartar  . 

Ab  briccone  mi  corbelli  , 

Tu  di  ciarle  mi  affastelli  ? 

Che  affastelli  mi  contate, 

Mi  volete  far  crepar . 

Ti  ho  capito ,  allocco  indegno, 
Tu  vuoi  mettermi  nel  sacco  , 
Ma  son  uom  di  grande  ingegno 
Dalla  testa  sino  al  tacco. 

T1  cervel  che  mi  sta  qui 
Tutto  sano  ancor  io  1’  ho  ... 

Ti  ho  capito  s'i  si  si  , 

Non  m5  insacchi  no  no  no  » 


44 


Or  compito  è  il  mio  processo 
Che  sarà  contro  te  stesso  j 
Ed  un  uom  del  mio  talento 
Corbellato  non  sarà  . 

Pko.  lo  già  il  tutto  vi  ho  parlato 

A  che  farmi  adesso  il  sciocco  ? 

Chiaro  chiaro  vi  ho  parlato 
Senza  fare  abacco  abocco  • 
li  cervel  che  vi  sta  qui 
Fino  al  tacco  lo  vedrò  ; 

Vi  ho  capilo  s'i  si  s'i  , 

Non  v’  insacco  no  no  no  . 

Via  scrivete  il  gran  processo 
Che  per  me  sarà  lo  stesso  , 

Non  vi  temo  e  su  voi  solo 

Qualche  tuono  scoppierà  (via  ambiduc ) 

SCENA  X. 

Sala  come  nell'  atto  primo. 

Don  Andronico  ,  Donna  Eufemia  e  Bettina* 

Fuf.  Il  tutto  è  combinato  \  il  colonnello 
Non  rifiutò  Bettina  , 

Ma  conviene  sbrigarsi  in  sul  momento 
Pria  che  gli  soprnggiunga  un  pentimento. 

And.  Vi  ringrazio  di  core  \ 

Chiamatemi  Bettina. 

Euf.  Eccola  appunto  • 

Bisogna  parlar  chiaro 
And.  Lasciate  fare  a  me  . 

Avanti  signorina  /... 

Bet.  Eccomi  qua. 

And.  Saprai  che  per  isposa 

Sei  stata  in  questo  giorno  rifiutata  « 

Bet.  Ah  pur  troppo  ne  son  mortificata . 


And.  Qui  ritrovar  bisogna  un  altro  sposo 
Pria  che  il  fatto  si  scopra. 

Bet.  E  chi  è  mai  quello. 

Che  scieglier  si  potrebbe  ? 

And.  Il  colonnello. 

Bet.  Un  tal  progetto...  ( con  gioja  repressa) 

And.  So  che  non  ti  piace  ; 

Ma  il  dover ,  la  ragion... 

Bet*  Voi  mi  ordinate 

Di  prenderlo  in  consorte  ? 

{fingendo  mala  voglia  ) 
And.  E  guai  a  te  se  ardisci  dir  di  no  • 

Bet.  Per  obbedirvi  sol  lo  sposerò  . 

Euf.  (Che  furba/  ) 

SCENA  ULTIMA. 

Odo  ardo  ,  Pasquino  e  Detti ,  indi  Don  Proco  pio 
ed  Ernesto  ,  in  fine  Coro  di  servi  . 

Pàs.  Il  colonnello  . 

And.  Venga  pur  (a  Pas.)  Siamo  intesi  {a  Bet) 
Pas.  Signori  ! 

And.  Favorite  ,  e  permettete 

Che  a  questo  seu  vi  siringa  qual  nipote  . 

Odo.  Troppa  bontà  !  ma  pria  saper  vorrei 
Se  la  cara  sposina 
Di  tai  nozze  è  contenta  . 

And.  Non  c’è  da  dubitar;  presto  parlate  ( a  Bet.) 
Bet.  Non  merlo  tal  onor  che  ora  mi  fate  : 

Contentissima....  son....  ( fingendo  indifif.) 

And.  (  Brava  nipote.  ) 

Parlerem  della  dote.... 

Odo.  Ora  non  serve  . 

C’  è  tempo  ancor  per  questo  . 

Euf.  (Uniteli....  andiamo....  fate  presto.) 

( piano  a  D .  And.)  - 

And.  Via  datevi  la  mano.... 


46 

Bet.  Eccomi  pronta  . 

Odo.  (Alia  fine  sei  mia  !) 

Bet.  (  Oh  me  felice  !  ) 

Pro.  (  entrando  j  Non  mi  posso  salvar  . 

(  volendo  fuggire  da  Erti.  ) 
Ern.  Che  cosa  dice  ! 

And.  Qual  rumor  ? 

Odo.  Cos*'  è  stato  ? 

Pro.  Idrofobo  io  son,  son  disperato. 

Questo  sordo  malnato..*. 

And,  A  proposito  giunge,... 

Don  Procopio  saprà  la  fausta  nuova  . 

Pro.  E  quale  ? 

And.  Mia  nipote  fatta  è  sposa. 

Pro*  E  il  fortunato  chi  è  sposo  novello? 

And.  Lo  sposo  è  niente  mcn  che  il  colonnello  . 

Pro.  Vi  ringrazio  di  core  .... 

Bet.  Ma  non  crediate  già  che  tale  io  sia 
Qual  cercai  d5  apparir  . 

Pro.  Eh  già  conosco 

La  prodigalità  che  or  mascherale. 

Bet.  Anzi  economa  sono  : 

Una  prova  per  darvi , 

Basta  dir  che  son  giunta  a  corbellarvi . 

And.  Ala  non  comprendo . 

Pro.  Che  discorso  è  questo  ? 

Bet.  un  artifizio  onesto . 

Un  pretendente  a  rendere  deluso 
E  dell’ autorità  vincer  ìs  abuso. 

(  entrano  i  servi  ) 

Ern.  (  smascherandosi  )  Fu  un  mio  suggerimento  . 

Scusale  signor  zio  .... 

Pro.  Ernesto  V  avvocato  ! 

TuTTiQuesta  è  bella  davver  !... 

Pro.  lo  son  burlalo  ! 

And.,, Andiamo....  andiamo  ,  via  . 

,, Scusate  Don  Procopio 
,,Fu  una  burla  dàirnor  , 


io  son  contento  . 


47 


Pro.,. Per  altro  fu  un  po’  spinta... 

t,Le  spese  che  incontrai  nei  mio  viaggio.-., . 

,,Gli  affari  miei  lasciati  in  abbandono,... 

Odo.(  accostandosi  a  D .  Pro .  di  nascosto  gli  porge 
„Perdonate  signor.  un  annoilo  di  brillanti ) 

Pro.  ,,Si...  vi  perdono  . 

Ern.,, Evviva  dunque  i  sposi/ 

Odo.,,  Finalmente  sarem  felici  appieno . 

BeT.„Oh  di  gioia  mi  balza  il  cor  nel  seno  . 

Coro  Viva  il  conte  /  P  allegria 
Questo  giorno  coronò . 

Bet.  Se  di  gioia  ,  o  Dio,  non  moro 
Or  che  sono  felice  appieno  . 

Egli  è  solo  ,  o  mio  tesoro , 

Che  languir  vo*  sul  tuo  seno 
Che  di  quest’alma 
Tutti  i  palpiti  destò  . 

Coro  Della  gioia  ,  della  calma 
Alfin  P  iride  spuntò  . 

Bet.  Coni*  è  soave  il  palpito 

D’  un  Fortunato  amore  ! 

Tutto  d’  affetto  in  estasi 
Sento  rapito  il  cor  1 
Accento  il  mio  contento 
Da  esprimersi  non  ha.. 

Coro  Serbar  si  bel  contento 

Eterno  amor  vorrà  > 


FINE. 


Die  36  Februarii  1845. 
IMPRIMATUR 

Fr.  P.  Caj.  Feletti  O.  P.  Inq.  S.  O. 

IMPRIMATUR 
J.  Passaponti  Pro*Vic.  G«>u 


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